POETI MOLISANI
... Ricordando un amico ...
Vincenzo Mancini
DREAMS TO DREAM
C'è sempre gusto a vivere
avendo un sogno da salvare,
non serve a niente piangere
se non si può avverare;
sarà perchè del sogno,
importante oppur meschino,
ne hai un gran bisogno
per salire un tuo gradino.
Ma non dimostra niente
se quel sogno divien reale
oppur resta latente...
Comunque è un pò speciale.
Forse sei scalognato
ma ti puoi consolare
perchè il sogno irrealizzato
ti resta da sognare.
Lo sai, la vita è dura
e non è uguale per tutti,
solo se semini impostura
poi ne raccogli i frutti.
Per te che sei sincero
e non hai da dimostrare
hai sempre un grande e vero
sogno da sognare.
(da " Il Bosco dei Castagni " di Vincenzo Mancini )
DICCI, GIUSTIZIA, DA QUANDO SEI PARTITA?
( Fures privatorum furtorum in nervo atque in compedibus aetatem agunt, fures publici in aure atque in purpura )
Catone
Dicci, Giustizia, da quando sei partita?
Se sei tornata poi, non mi sovviene,
e dicci, sai che la tua dipartita
un grave effetto pur l'ottiene?
L'ottiene sì, allarga la ferita
fra le tante che abbiamo di terrene;
se solo fossi stata più capita
le giornate sarebbero più amene.
Sai? Chi ruba alla gente per la vita
ha il marchio del ladro ed è in catene,
chi di pubbliche la casa si è riempita
rispetto e ricchezza egli mantiene.
( da " Il Bosco dei Castagni " di Vincenzo Mancini )

THE MISTRESS
Eccola l'alba; foriera di realtà,
a scoprire ogni dubbio ed ogni remota
perplessità.
Eccola, silenziosa e veloce,
quasi prepotente;
donna.
Che poi anche la notte è donna.
Ed io rimango rapito dai colori che riesce a donare,
ammaliatrice, e rapiti i miei pensieri
e i miei dolori.
Eccola, donna perduta per l'intera notte
e ritrovata, anelata, da quest'uomo
seduto a pensare sulle rovine dell'anima.
Di nuovo torna per lasciarti
e per tornare, all'infinito.
Feriti e di nuovo colpire
senza pietà alcuna.
Puttana.
Ed io bevo e m'inebrio di quest'attimo
che vive e mi basta anche il solo pensiero
di poterla di nuovo godere.
( da " Il Gioco del Serpente " di Vincenzo Mancini )

PREGHIERA
Non ho nessuna voglia di cambiare,
ma cambierò.
Inesorabilmente, impercettibilmente.
non ho nessuna voglia di pensare
che l'uomo che sono sempre stato
un giorno non esisterà più.
E non saprò più chi sono.
E sarà la prima volta che sarò morto.
Non ho nessuna voglia di vivere
una vita che non sia la mia,
di pensare pensieri a me refrattari.
E' la prima volta che prego.
Ve lo chiedo anche in ginocchio,
e lo chiedo a te, Vita,
non farmi cambiare, per favore,
non ho nessuna voglia di pensare
che io debba morire due volte.
( da " Il Gioco del Serpente " di Vincenzo Mancini )

ONDEGGIARE
Ondeggiare.
Verificare la tenuta di un principio
poi assopirsi.
Con destrezza sondare l'infinito:
nero di qua, nero di là,
cosa c'è in lontananza?
Una favolosa farfalla ferita.
E poi il sole è solamente una lampada
che illumina il cammino di ognuno:
fallace è la parola, fallace il silenzio
e comunque regina, regna, la sola certezza dell'essere.
( da " ... E Via Discorrendo " di Vincenzo Mancini )
